Pragmatica della Creazione
Non più che sbuffi d'aria rugginosa
alle mie spalle, e scrosci d'acide reminescenze,
come una cucciolata di sogni concavi
giù per l'intestino. Fosse anche
questo il momento dei rimpianti,
non un momento rimpiangerei.
È necessario non vedere
oltre la necessità
che ci manipola a scontare la vita
nelle galere della libertà.
Serve prudenza, serve cautela
mentre si governa la vela
tra i riflessi di verità che provocano
gli eventi casuali, qui, nel tangibile,
dove è tutto è statico movimento di varianti
e il tempo non è possibile
perché i secondi, i minuti, le ore
e i giorni e le settimane e i mesi e gli anni,
se li conti, sono tutti uguali.
"Ricordati di tirare l'acqua!" tuonò Dio.
Ah, fu allora che raggiunsi l'illuminazione!
©
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