Il mondo del poeta

"E il nostro mondo divenne favola"
Oh Terra, oh Luna,
quali le vostre nascite,
i vostri destini?
E quale l'origine
del nostro corso
sulle tue rive?
Nascemmo noi
per la lotta fraterna?
O per ingannar
i nostri compagni?
O ancor per gioire
delle rovine altrui?
Dunque l'uomo somiglia
all'animal furioso
che sbrana le carni
dei suoi simili
con spirto iracondo
per il suo natural desio?
Ma il vostro poeta
vuol che le egre
genti si rinnovino!
Oh Terra!
Ascrivi al novero
anche questo:
verrà un giorno
in cui cesserà
il sangue innocente,
e un serto di fiori
ci regalerà
una gioia inusitata!
E allor tutti
canteremo alla pace,
non alla pugna:
ebbri e freschi
vivremo nell'aere
più nuova.
©
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Commenti (2)
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Michele Tropiano16 luglio 2011
Buona la stesura, buona la musicalità dei versi. I poeti sono sempre "diversi", vogliono un mondo diverso, sognano un mondo diverso, ma alla fine rimangono delusil. Forse meglio rimanere coi piedi per terra e non sperare che un giorno "cesserà il sangue innocente, \ e un serto di fiori \ ci regalerà \ una gioia inusitata!" Da "poeta a poeta"...
Omar Arcobaleno18 luglio 2011
verrà un giorno... bellissima poesia una speranza per un mondo migliore, fantastica

