Salsedine

Le dita non m'accompagnano
in questo pellegrinare,
non cercano che il mutismo
d'un tamburellare lieve,
sul vuoto alfabeto d'ansie
che segna il girovagare
di questa solitudine.
I venti han confuso ancora
l'oriente di un'altra bussola,
prima di farsi uccidere
dal breve avviso d'un lampo.
Così le mie asperità
si son lasciate avvolgere
da labbra sempre più sterili,
mutando in cordialità
fino a chiamarsi noia.
E poi... lo chiami il caso,
quando non sai andare
più in là della salsedine
che questo mare d'occhi
t'ha lasciato sul cuore...
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Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia29 luglio 2011
splendida introspezione, riflessioni sulla solitudine e del lasciar scorrere il destino... bellissima!
Rita Stanzione29 luglio 2011
bellissima poesia introspettive, immagini di bell'impatto, complimenti all'Autore

