Alla porta

Sapranno di lavanda
le amarezze
al semplice agitarsi della brezza
È lì che mi prometto di cercarti
nel cerchio d'una sera di settembre,
in faccia a mille flebili candele
accese alla finestra dei ricordi,
dove l'inesistenza s'è confusa
in milioni di frammenti d'euforia
che ancora ad uno ad uno sto incastrando
su specchi di certezze ormai sbiadite.
Quasi centellinando l'apatia
a tratti mi riaffaccio sul destino
beffando nuovi giorni d'imprudenza
e offrendomi al prospetto dei tramonti
più esiguo d'una goccia d'allegria
più tenue di una piuma di speranza.
E tu, che ancora stai dalla mia parte,
rinuncia a sezionare il tuo rancore,
...che tanto, non ti basta la tenacia
per contrastare il vizio dell'amore.
Aspettami, piuttosto,
sulla porta,
che ancora ho tanti sogni
da cullare...
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