Vento freddo
Il vento attraverso le rovine,
brezza che trasporta la sua voce,
sfiora lievemente queste colline,
ove corpo tuo giace, stille foce!
'L tuo sepolcro canta la triste vita:
un'elegia tetra, sconosciuta,
l'esistenza è una breve gita –
storia infinita e mai piaciuta.
Ora sei polvere, cenere solo:
nessun sul tuo sepolcro a disperar;
né più mai piedi poggerai al suolo.
Anima! Mai più nell'eterno sperar!
Siam solo un sogno che prende 'l volo –
Pace l'spirito non potrà mai trovar!
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
Commenti (1)
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Michele Tropiano21 settembre 2011
'L con apostrofo ad inizio verso non sta né in cielo né in terra! Il troncamento ha senso solo dopo una vocale...
