Il sole ricorda
Mi lacera la tua indifferenza:
dimentica quei tuoi falsi amici,
ché mi manchi, manca la tua essenza
e manca l’esser insieme, felici:
mi fa gioir la tua sola presenza,
che risana sul cuor le cicatrici.
Anche il sole nota la tua assenza:
si cela dietro piovose cornici,
dipinte con dei vecchi acquarelli,
sangue, lacrime – e acqua salata,
e ricorda i momenti più belli:
rammenta la mia prima serenata,
le canzoni che scrissi, gli stornelli,
noi e la nostra notte incantata...
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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