Terra mia
Sei meravigliosa quando il sole
t’annaffia coi suoi morbidi tramonti:
e abbraccia le casette, le scuole,
e gli stanchi ed innevati monti,
il cui ricordo pigramente duole.
In lontananza vedo i tuoi ponti,
fieri, sì come il cuore li vuole.
Non hai avuto prìncipi, né conti,
ma soltanto affettuosi braccianti
e vinaioli e lustri scrittori.
Ritorno tra i campi tuoi raggianti:
sembran dipinti da mille pittori
e lodati da altrettanti cantanti,
ma derisi da noi falsi attori...
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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