Terra fredda
Calato negli abissi della terra,
sommerso nella più profonda quiete:
ma pace non può trovar l'uomo ch'erra
ammettete che egoisti siete!
Cuore duole quando menzogne sento,
nessun fuoco a scaldar la mia mente;
suon d'egoismo echeggia nel vento:
ma nessuno lo sente, mesta gente!
Foglie cadono nel letto eterno;
per me non può esserci felicità,
virtù mie marciscono all'inferno.
Morte non porta via la serenità:
giunge allor della vita inverno –
'n terra fredda attendo l'infinità!
©
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L'autore
Daniel Doz
Chi si considera un poeta, non deve rendere nota la sua identità: perché essere poeti è, in fin dei conti, un viaggio dentro il proprio ego, è un viaggio eterno, che trova conforto soltanto nella scrittura. Non esistono aerei, ma solo parole, non esistono paesi, ma soltanto idee, non esistono culture, ma soltanto senti
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