Passion incurable!
Jeannine Gérard
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+ Segui

Ô Aède,
sais- tu
que mon cœur
est gravement
affecté
d'une maladie
incurable?
Il est miné
par l'amour
qui exerce
sur lui
une tyrannie
tumultueuse.
Connais- tu
ce mal?
C'est la passion
faite d' ardeur,
celle qui brûle,
qui consume,
qui tue
et plonge
dans l'abîme
pénétrant
jusqu'au séjour
des morts.
Et c'est de toi
Aède
que mon cœur arde
et se meurt.
Son mal
est sans remède.
Jamais
ne passent nuits,
jamais
ne passent jours,
sans que ta pensée
le dévaste.
Il t'aime!
Et que ce mot ne t'effraie
ni ne t'enivre,
il t'aime
tout simplement.
Las de souffrir,
seul,
il t'invite
à son chevet
pour s'y réchauffer
en tes bras repliés
et attendre l'heure
qui délivre.
Sans toi,
il ne trouve
paix.
Partout...
il ne voit que le vide
et des déserts.
Ah, si tu pouvais
paraître,
il retrouverait
l'espoir
et miracle,
il t'aimerait
du même amour
que tu lui fus
un jour.
Écoute dans la nuit
la voix qui gémit,
c'est lui
qui te pleure.
Et sur mes lèvres,
soudain
se va suspendre
un nom
"Nirvana".
Libéré du corps
mon cœur s'envole
maintenant
dans un monde
d'amour
et de douceur.
Ô,
"Nirvana".
.
- - - - - - - - -
.
Passione incurabile!
.
Oh Aedo,
sai tu
che il mio cuore
è gravemente
affetto
di una malattia
incurabile?
È minato
dall'amore
che esercita
su di lui
una tirannia
impetuosa.
Conosci
questo male?
È la passione
fatta d'ardore,
colei che brucia,
che consuma,
che uccide
e fa sprofondare
nell'abisso
penetrando
fino al soggiorno
dei morti.
È per te
Aedo
che il mio cuore arde
e se ne muore.
Il suo male
è senza rimedio.
Mai
che passano notti,
mai
che passano giorni
senza che il tuo pensiero
lo devasta.
Ti ama!
E che questa parola
non ti spaventa né t'inebri,
ti ama
semplicemente.
Stanco di soffrire,
solo,
ti invita
al suo capezzale
per ci si riscaldare
nelle tue braccia ripiegati
ed aspettare l'ora
che libera.
Senza te,
non trova
pace.
Dappertutto...
non vede che il vuoto
e dei deserti.
Ah, se tu potessi
manifestarti,
ritroverebbe
la speranza
e miracolo,
ti amerebbe
dello stesso amore
che tu gli fosti
un giorno.
Ascolta nella notte
la voce che geme,
è lui
che ti piange.
E sulle mie labbra,
improvvisi,
si va sospendere
un nome...
"Nirvana".
Liberato
dal corpo,
il mio cuore se ne vola
adesso
in un mondo
d'amore
e di dolcezza.
Oh,
"Nirvana".
©
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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Sara Acireale9 marzo 2012
È difficile liberarsi dalla passione...è come una febbre che ti prende e non vuole lasciarti... Bella poesia che mette i brividi... Molto apprezzata...
D
Delinquente17 maggio 2013
In questa ben strutturata poesia trovo la conferma ad un mio dubbio (o son io che non le capisco?) le donne o francesi o italiane sembrano scoprire un amore profondo una volta lasciate, al contrario delle messicane che se le lasci ti odiano

