Ite missa est
L'aria profuma
ancestrale richiamo
di idolatrici riti pagani.
Le parole formano
una nenia cadenzata
paiono posarsi
sulle teste
sugli abiti neri
tra le mani giunte
perfettamente sovrapposte.
Continuo come il canto
delle cicale il suono di
preghiera si effonde
tra le navate altissime.
E' il momento di purificare
l'anima e lo spirito
i peccatori umilmente
si ordinano in fila.
Corpo di Cristo.
Amen.
Corpo di Cristo.
Amen.
Ita missa est.
Potete tornare
a peccare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!