Discese di cemento (Le discesette)
Quadrati di cemento
assemblati,
in fila
ordinate pendenze
stradali.
E sogni
parole e note
appese ad un filo
elettrico.
Purezza giovanile
rabbia, paura
profumo di spirito
adolescenziale
scatti in sequenza
che si muovono
nel tempo.
Il calore della tribù
unita
a celebrare riti sacri
a bere dal calice
umido
dei sorsi di tutti.
Era il momento
mai come allora
era il momento
e se torno
lì dietro adesso
mi si ferma il respiro.
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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