Inquietudine
Mi assale,
tormento
interiore e
dissotterro
frammenti di vita
andati a male.
Volteggiano
spiriti benevoli
di nottate
serene,
sensazioni
fragranti
stese al sole
ad asciugare.
Ora arranco
inquieto
turbato
nell’animo
affogo
nella melma
odorosa
informe.
Veleni colorati
assaporo
amari
ponti instabili
dello stordimento,
ma il baratro e qui
accanto a me
e sorride
beffardo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!