San Remo 27 Gennaio 1967
Tra quei fiori
sorridenti
il tulipano nero
è cupo.
Sprigiona un profumo
raro, suadente
una coltre grigia
malinconica
lo avvolge come un aura
mistica
sacrale.
E risuonano
quelle parole
maledette
diverse
annegate nell’angoscia.
E l’amore a piedi scalzi
vibra
profondo
intenso come quello
dei poeti
infinito come te.
E lo stelo è reciso
i petali si accasciano
sul pavimento
freddo
il vento li porterà
lontano
per sempre
in alto tra le stelle.
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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