Il pescatore
Scivolano in trasparenza
ombre veloci
nell’acqua opaca
verde
tra le pietre
di melma coperte,
emergono adagio
e riscendono
creando dei cerchi
regolari.
Diamanti bianchi
bucano l’aria
fredda
pungente,
luccicano uno ad uno
in lontananza
sorrisi complici
delle città
che dormono
cristalline.
Il cappello copre
gli occhi appena
tra la barba gialla
il grigio del fumo
denso e sincero
ristagna.
Un lancio profondo
scorre agevole
il filo trasparente
si tende obliquo
è bruscamente
inizia
fra pensieri freschi
l’attesa.
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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