Scialle Nero
Avvolgeva quel volto
affranto.
Nero con le frange
poco vistose.
Umido
bagnato appena
il vento lo gonfiava
con leggerezza.
Velava a stento
alcune espressioni
e la disperazione
accarezzando
quei lamenti secchi
e così prolungati
quel dolore caldo
sciolto nelle lacrime.
Cingeva quasi
completamente
i capelli ben raccolti
all’indietro mentre
nell’aria i singhiozzi
echeggiavano con
turbata eleganza.
Una grossa spilla
di antica fattura
serrava i lembi
all’altezza del cuore
sigillo sepolcrale
per anima e corpo.
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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