Diavoli blues
Taglia la falce
le fascine secche
e si accasciano.
Cadono
sotto i colpi
si posizionano
in ordine sparso.
E dentro di me
i diavoli blu
e canto.
Canto l'angoscia
tristemente
e la rabbia.
Ritmicamente
senza schemi
registri nuovi
sconosciuti.
Le note evaporano
sotto il sole.
si sparpagliano
nell'aria greve.
Soffocante.
E Canto
madido
di sudore
e di dolore
canto
la mia schiavitù.
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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