In Penombra
Contorni indefiniti
accarezzo,
scuri riflessi
tenui
di visibilità
sfumata.
Gli umori
si intrecciano
come le mani
amalgamate,
i sospiri fluttuano
si poggiano
sui corpi
contratti
come archi
tesi
pronti
a scoccare
frecce umide
di ardore
carnale
profumate
di passione selvaggia.
E la magia si perfeziona
nella luce fioca,
nel mistero
dell’oscurità,
nelle ombre fuse
in un colore solo,
nel fascino
fuggevole
della penombra.
©
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L'autore
Puccio Nilacci
« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. » Arthur
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