Lontano un lume

Attendo un desiderio al
tuo ritorno. Quel focolaio
acceso è sempre tuo, si
la memoria avesse in te
più che l’amor candito.
Intingo la mia attesa, e
con l’ardor di gaudio,
io poggio asceso e fuoco
e lampi e trilli e fiamme
che ancor donzellano
sul cuor che tu hai lasciato.
Intendimi,
unanime sorrisi, al tuo
chiarissimo risorgere,
più che le strette e il calamo,
immemore di te.
M’imporporo il pensiero,
lodandoti,
tra fuggitive strette e chiare
amenità. E grato a te soccorro
il tuo desio, la dove pace e
quiete attendono il mio me.
E quivi il canto accende
un fioco lume fioco,
la pei sentieri
ove il silenzio strugge;
e par che appari tu.
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