Forse vorrei
ti ho pensato
e tu soffocavi l'alba
un mormorio parigino
i tuoi capelli scompigliati
ancora contorti
tra un sogno e un cuscino di cipria
vorrei forse
fosse un vento di ghisa
il sospiro tuo arrugginito
che penetra artiglio
nella rada mia dorsale
ti ho pensato
e tu grattugiavi la luna
un'abiurata nausea
la cripta del tuo volto
ancora diroccato
tra un sentiero silente e un lembo d'infanzia
vorrei forse
fosse un chiodo d'inverno
lo sguardo tuo affisso
che rovente trapassa
nei polsi miei schiavi
ti ho pensato
e tu potavi il tramonto
un copricapo onirico
le guglie tue pettorali
ancora mordenti
tra un campanile ululante e un letto placido
vorrei forse
fosse un lieve attimo
la mano tua glaciale
che ruvida esplora
le mie tracce d'oltretomba
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