Un altro giugno
Giugno
di consunta primavera
nel lento intessere del sonno
del gatto e del vento
occhi ammutoliti alla noia
sulle rade contadine
giugno
di smussato sole
tra i vicoli di malta sfatta
dove il tormento del tempo
s’insinua tra le crepe cineree
come un ricordo di beltà svanita
Giugno
di sorrisi uditi nel ventre
nel vanto di mai sazietà
del mare che sbrana l’inverno
con le onde inchiodate
alla sabbia rovente
Giugno
di finestre schiuse
a carpire il vociare sfuggente
dei volti in cerca d’orizzonti
con gli occhi impollinati
nel futuro d’un suono sciatto
Giugno
di solcato riposo
negli arpeggi del giorno
melanconie gemono al canto estivo
e nelle grondaie stagnanti di cielo
le labbra trasudano di pioggia
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