Donna dove sei?
Donna dove sei?
hai attraversato i cristalli di naica
prima delle ombre pietrificate del silenzio
e l'impronta del tuo sorriso già annega
con i miei occhi in questa striscia d'inverno
donna dove sei stata?
la vecchiaia degli alberi eran le radici tue paterne
prima dei nidi avvoltoi sfamati di giovinezza
e lo smalto delle tue unghie già corrode
con le mie ossa in questo fragore di sangue
donna dove andrai?
hai camminato sulle linee di nazca
prima dei selciati furtivi di amigdale
e il profumo del tuo collo già svanisce
con la mia voce in questo orizzonte antiquato
donna dove sarai?
la nebbia dei ricordi divise l'impeto della tua tempesta
prima delle nuvole che raggiungono chiome riarse
e il palmo del tuo cielo già imbrunisce
con i miei gufi in questa notte friabile
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Commenti (1)
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Amara28 dicembre 2011
...ha forza... mi piace... ma la preferirei senza le domande che a mio parere la indeboliscono... e comunque le ultime due strofe sono le mie preferite... prive di ogni forzatura... credo potrebbero vivere da sole...
