Senza più ali
Susanna sapeva volare
perpetua dell’esile ramo
col suo maglioncino color autunno
e un treno per scompigliarle i capelli
talvolta frusciava nell’occhio del cacciatore
senza scuotere le tempia per un fugace pensiero
una breve brezza quasi impercettibile
il suo sorriso era un’alba rosata
adagiato sull’erba come una foto dimenticata
talvolta inciampava nell’archetto delle mani flessuose
e il respiro del cacciatore recideva le ali
le sue carezze come schegge di vetro
trapassavano nuvole e braccia di spighe distese
trapassavano la trasparente rugiada su betulle iridescenti
e susanna fissava l’avorio conosciuto del suo sonno
contava i passi ché mancavano a riprendere fiato
e poi nell’aria ormai cenere solo il silenzio
dei brandelli di piume sul suolo cieco
mentre tutto scorreva oltre il lembo del cielo
per un nuovo giorno di tacito abuso
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!