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Poesia 8 marzo 2012 · lettura 2 min · 929 letture

Fiori gialli

Vincenzo Rocciolo 44 poesie pubblicate
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Fiori gialli sparsi sull'asfalto intriso di sangue rosso vivo, sangue di donne pugnalate, sfregiate, violentate, oltraggiate. Fiori gialli nelle camere da letto, nelle cucine delle case, nelle ville e nei tuguri, dove risuonano i rumori di pugni, calci e sputi, e le urla di dolore e di rabbia di donne in balìa di uomini simili a bestie inferocite. Fiori gialli sui roghi dove ardono le streghe, vittime innocenti di oscurantismo e pregiudizi, e nei campi di sterminio dove donne senza età subiscono l'ingiuria di uomini in divisa, soldati di una sola religione, quella di odio e prepotenza. Fiori gialli sulla pelle di donne ancora schiave e di bambine mutilate nel corpo e nella mente da pratiche perverse in nome di un dio che non può volere dolori e atrocità. I fiori gialli non possono cancellare il sangue rosso vivo, non possono asciugare le lacrime di dolore e i marchi sulla pelle, non possono regalare sorrisi a chi muore ogni giorno dentro, non possono colorare la vita nemmeno per un giorno a chi subisce violenze e prepotenze. Sono un uomo, ma siano maledetti gli uomini e la loro vile debolezza quando diventa forza bruta e folle disumanità, quando a donne senza colpe e a bimbe dolci e immacolate si regalano non granelli delicati di fiori gialli ma grani duri come pietre di odio, di violenza e di bestialità. Perdono, oggi chiedo perdono a tutte voi, compagne impareggiabili di vita, in nome di chi, accecato da presunte ostentazioni di virilità o dai fumi dell'alcool e della droga oltraggia ogni giorno il vostro corpo martoriato e la vostra anima senza più vita e volontà.
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L'autore
Vincenzo Rocciolo

Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl

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