Ricordi e parole
Ho un solo ricordo
per tutto quello che ho disperso
nel formicolio logoro del pensiero
per quelli che più non trovo
nei microcosmi alveari del mio tempo
e abbottono i miei occhi nudi
alle asole di nuove primavere
quando il maestrale inventa nuove grida
tra le grazie spigolose del mondo
per chi senza identità
muove un sorriso nel vento
vigilando col suo viso impagliato
nei campi ermetici del silenzio
mentre il buio sgretola le città
e le ombre ci spiegano la morte
per quando non ho fretta
di cogliere le uve mature della bellezza
e ritorno a sorgere tra le viti tristi dell’ozio
dove le donne ridacchiano come foglie secche
se poi piove mi lascio cadere
a tramontare con le mani in tasca
per queste inutili parole
che amo dipingere d’oblio
sui relitti riemersi del dolore
là dove la ruggine corrode l’orizzonte
là dove non posso vivere senza morire
e i ricordi si fan grandine improvvisa
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