Humanae Litterae
Ti voglio,
come un'onda vuole il suo scoglio,
principio di un amore,
raccattato sulla soglia
di questo mondo che è passato
nel domani già volato
con l'eleganza di un foglio.
Averti,
guidarti come una matita,
lungo le pieghe cartacee della vita,
ha l'effetto del ferro battuto
agognato, ma poco vissuto.
E poi ancora,
ville o capanne,
sentieri od autostrade,
grasse risate prima dell'abbandono,
lungo il ciglio indesiderato di un sogno.
Ti facessi mitologica bellezza,
saprei guidarti nell'Olimpo,
assente dai pragmatici "Ti amo",
primo di una fila davanti al salumiere,
assassino ingordo di carne umana,
e di humanae litterae.
©
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