Sepolcri fumanti

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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una dolce invocazione, quasi una richiesta di aiuto al proprio amore, per uscire, sparire dall'apatia, dal dolore e dal tempo che ristagna bello l'incedere del testo, lento, da lettura concentrata a ritmo della bella musica di sottofondo, sapore acre ad ogni verso che si sigilla in modo efficace con una chiusa eccellente... a fiato corto... per l'appunto ottima
Stupenda lirica che diventa invocazione... Lo sconforto che tracima e il desiderio che presto il tutto possa avere fine in un caldo abbraccio... in un lungo bacio che assorba lacrime e dolore. Speciale la chiusa che mi piace da morire. Grande Autrice, autentica... poetare "acuto" in tutti i sensi! Fiocco e segnalazione!
Assorbi in un solo lungo bacio tutto il mio abisso ... Una poesia che lascia il sapore in bocca, molto bella! Complimenti!
Versi di una elucubrazione di raffinata maniera che ricordano un altro che parlò di sepolcri che ce l'hanno imposto al Liceo e perché imposto non l'abbiamo amato. questi versi dell'Elena mi son risultati più graditi
Paesaggi infernali dipinti a sbalzo, come cicatrici, sulla propria anima, ma tutto viene abbandonato e raso al suolo da qualcosa che è amore e richiesta di aiuto. Richiesta che è ben definita perché quest'anima sa bene cosa vuole e di cosa ha bisogno: un bacio che prosciughi il suo abisso e che espanda il mondo e che aiuti a superare il prossimo gradino. Versi di malinconica bellezza, ma di esaltante speranza e voglia di vincere i propri abissi. Bellissima e condivisa, la conservo.




