Baldo
Baldo che tanto pigro
nel ruvido Benaco
i tuoi piedi affondi,
dimmi perché purtroppo
come strano cavallo
proprio il cielo frusti
e in crude scarpate
e vallate scivola
il verde dei tuoi prati,
freschi ristori scontra
con pini e tanto alti castagni,
fiori strani saluta
e suoi profumi strazia.
Il capriolo nascosto
nel groviglio del fango
nelle crepe già lassù
scopre tra bianche stelle
che un giorno lontano
alla mia bella donai.
Le raccolse in seno
ma sorprendente storia
dopo più la ritrovai.
©
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L'autore
Mario Motton
Mario Motton, nato ad Adria, antica città romana che ha dato il nome al mare Adriatico. Vive a Verona dove ha compiuto gli studi. Lunghi anni di attività nel settore commerciale, premiato “Maestro del commercio”. Fedele amante della letteratura italiana, ha letto con passione i capolavori francesi, russi e americani. G
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