Soldati
Come è buia questa notte!
Non una stella in cielo:
lassù pure coperto
uno specchio di luna.
Che silenzio Signore
che pesante tristezza
nel fondo di queste ore.
La spalla l’arma spacca
mastica il freddo le ossa,
dentro è un mare la paura
e niente da salvare
oltre la nuda fossa.
Guardia solo ai ricordi:
la magia della casa
lontana e sempre calda
come sospiro ardente,
l’amorosa nostalgia
dell’adorata madre
ancora fuoco vero,
i giochi degli amici
e sul vecchio canale
con i nascosti incontri
e i timidi silenzi.
Solo ora da scacciare
questa bugiarda pace
o chiamare il suo nome
e poi intorno gridare
io ho fame d’amore.
Ormai il fucile pesa
annebbia gli occhi il sonno
giù piomba la stanchezza
e l’alba ora è lontana
proprio come la casa.
La spalla l’arma spacca
mastica il freddo le ossa
dentro è un mare la paura
e niente da salvare
oltre la nuda fossa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Mario Motton
Mario Motton, nato ad Adria, antica città romana che ha dato il nome al mare Adriatico. Vive a Verona dove ha compiuto gli studi. Lunghi anni di attività nel settore commerciale, premiato “Maestro del commercio”. Fedele amante della letteratura italiana, ha letto con passione i capolavori francesi, russi e americani. G
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!