Candido gabbiano
Candido gabbiano che solitario
il cielo sterminato tutto guardi,
non ti dolere d'avere smarrito
i compagni del tuo festoso stormo
per remote frescure dipartiti.
Resta felice ancora qui con noi
mite compagno di altre stagioni
e generosa clemenza dal sole
avrò e fresche ombre dall'estate.
Proprio lontano dove acque fresche
lavano da sempre rive sassose,
c'è ospitale un folto canneto
dove soffice come piuma piove
brezza leggera e vento amato.
©
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L'autore
Mario Motton
Mario Motton, nato ad Adria, antica città romana che ha dato il nome al mare Adriatico. Vive a Verona dove ha compiuto gli studi. Lunghi anni di attività nel settore commerciale, premiato “Maestro del commercio”. Fedele amante della letteratura italiana, ha letto con passione i capolavori francesi, russi e americani. G
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