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Riflessioni 4 gennaio 2013 · lettura 1 min · 805 letture

Undici settembre

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Mario Motton 20 poesie pubblicate
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C’è un giorno solo un giorno più tremendo degli altri che nella storia tragica del mondo resta proprio scolpito, proprio da indelebile graffito sulla bocca triste dei cimiteri, tristemente scolpito a tramandare sempre che il ben più orrendo dei crimini è stato perpetrato, proprio nel triste undici settembre del tremendo millennio. C’erano solo due torri gemelle, le più alte e pure le più belle, in bocca al più enorme dei mari, dove un giorno storico è nata e sempre ha dormito la vera libertà. Luminose pure torri c’erano, crogiolo e tesoro della più elevata operosità nostra nate per lambire i santi cieli e mani assassine le hanno frantumate. Belve non uomini che il falso Dio volevano salvare hanno escogitato la colpa delle colpe. Fu delirio terrore, orrore e furore, fuoco triste e strage sangue folle e morte, correre e sporcare l’eterna sacralità di quel tremendo fiore chiamato con orrore falso uomo.
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L'autore
Mario Motton

Mario Motton, nato ad Adria, antica città romana che ha dato il nome al mare Adriatico. Vive a Verona dove ha compiuto gli studi. Lunghi anni di attività nel settore commerciale, premiato “Maestro del commercio”. Fedele amante della letteratura italiana, ha letto con passione i capolavori francesi, russi e americani. G

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