Parigi

Mia cara Parigi,
labbra morbide e corpo di marmo,
spalanca i tuoi boulevards,
tortuosi e labirintici come le menti dei tuoi amanti,
che si arrampicano sul tuo fondoschiena, Montmartre...
Mia dolce Parigi,
vorrei sfogliarti,
e gettarti tra le ninfee di Monet,
nuda, ed ubriaca di giostre ed assenzio.
Ma quanti figli hai avuto?
li tratti come gli ultimi arrivati da Chartier,
nati soli tra gli odori di fumo ed escargots.
Sei disgustosamente irresistibile,
così puttana che pagarti il drink è un dovere,
così divertente che dipingerti austera è da folli...
e folli sono i tuoi compagni di letto,
tutti artisti o suicidi di professione.
Mia unica Parigi,
ti strapperò l'Ile Saint- Louis,
come è vero che sono tuo schiavo,
e mi disseto con l'acqua che sputi,
tu,
imperatrice- pagliaccio,
cosa ti provoca lo sferragliare dei metrò sotto le tue vesti?
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Commenti (1)
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H
Howl9 gennaio 2013
Un punto di vista così tanto diverso rispetto allo Spleen... ma del resto non si può mica vedere sempre negativamente le cose. E Parigi ha un fascino così eccezionale che affascina e rapisce le anime.