Figlio di

Io sono figlio della polvere,
e delle sciagure fradice,
che degli ombrelli neri,
hanno fatto leggenda londinese domenicale
o semplice ornamento da funerale.
Sono figlio del tuo sorriso,
amor mio,
primogenito di una schiera infinita di no,
ed erede di un addio,
fatto d'iracondo arrivederci,
e di apocalissi quotidiane
che incendiano mattine e sere
come gocce su petali,
quasi ore fatali.
©
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