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Sociale 2 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1098 letture

Elogio della politica italiana

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Walther Avreliano von Graeber 128 poesie pubblicate
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Riguardo all'attimo, ed all'incedere della mia ombra sulla cenere, vento o forse proprio io, ad annunciare la mia Venere, perduta nelle malsane gesta di Dedalo, e ritrovata nuda nel letto di una sporca democrazia sovrana, tiranna e sorda. E la costituzione, ci prepara al macello di una vita di lavoro, ci addomestica e ci ingrassa e ci chiude in un misero mondo felice di guai, in cui palazzi, tristezze ed oscenità diventano lo steccato che non salteremo mai. Ogni giorno di più, divento più simile alla sedia in cui siedo e annego felice nel dimenticatoio di una società meravigliosamente corrotta, da quando belare è sinonimo di governare. Rimpiango Pisistrato! Bestie da soma meditate!
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L'autore
Walther Avreliano von Graeber

Malum est mulier sed necessarium malum.

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Commenti (1)

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Massimiliano Moresco2 febbraio 2013

Ottima musicalità. Un senso di pesantezza si avverte in queste dure parole come sassi, per una società che reifica l'uomo e che ben traspare in questa frase "ogni giorno divento più simile alla sedia in cui siedo..."