A Nike

Nike,
perché nell'arroganza ho costruito
bugie da percorrere su destrieri,
nati già sellati in una notte senza stelle
e pronti ad arare il cielo
in cerca di un raccolto sotto il gelo.
Nike,
al tuo venire mai quando devi,
perché ti aspetto finché posso,
tra gli opliti di una falange dilaniata
che rigetta ossa ed atarassie mancate,
sparite come tutte le domeniche d'estate.
Nike,
che forse non credi fino in fondo
al tuo potenziale,
che forse non vedi,
oltre la tua bellezza
pestilenziale.
©
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