Unicum
Qual'astrusità di incognite numeriche
consegna alla vaghezza
il pensiero nobile
universalmente valido
pacificante e rigoglioso,
nell'inutile certezza di spirali
dicotomiche ma necessarie
ripetizioni che
assolvono il tempo
nel nome del Padre
e condannano il Figlio
alla triste vanità dell'arte?
Io sono qui
"unicum"
corpo e spirito,
"intelligo ut credam"
in una fossa comune
microscopica
di cosmica speranza.
©
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