Sentimenti
Per avere dormito nel tuo ventre,
succhiato il tuo latte,
donato gioia e spanto dolore,
diventato parte della tua carne:
per questo ti ho amato, madre mia.
Per avere colto il testimone,
ricevuto coraggio e conforto
sprone nella sconfitta
temperanza nel trionfo,
per questo ti ho amato, padre mio.
Per il sangue vostro che corre in me,
eterno affetto per voi fratelli
che l’infanzia mia avete scaldato.
Era mattino della vita ormai,
non potevo conoscere il sole
del cuore e della tremula mano
ed il tono della vostra voce.
Eravamo viva parte del cosmo
pollini dispersi nell’universo
ma per magica sorte
fummo in questo regno adagiati,
e diventammo sempre pianta vera.
Esplodeva l’amore
diventava vulcano
di calda lava rossa.
E da sempre ci conduce per mano,
fresco fiore, profumo,
musica, dolce canto,
volo di gabbiano e usignolo,
corpo mortale con cuore celeste.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Mario Motton
Mario Motton, nato ad Adria, antica città romana che ha dato il nome al mare Adriatico. Vive a Verona dove ha compiuto gli studi. Lunghi anni di attività nel settore commerciale, premiato “Maestro del commercio”. Fedele amante della letteratura italiana, ha letto con passione i capolavori francesi, russi e americani. G
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!