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Riflessioni 19 marzo 2013 · lettura 1 min · 4697 letture

L'Altra

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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giace sotto massi di cemento quella parte di me che aborro ma a volte sibila nel vento s'insinua ghignando sotto i miei candidi veli macchiandoli ha una forma strana questa voce che mi chiama quando nessuno intende ed io stessa non mi vedo la tengo lontana la ignoro la censuro la bramo
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (5)

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Rita Stanzione20 marzo 2013

Notevole poesia per espressività e forma, il conflitto che è in noi è voce intensa.

le nostre zone oscure, a volte celate, a volte negate, ma sempre vive sotto la pelle... poesia profonda e meritatamente fra le foglie d'oro...

Fiammetta Campione2 aprile 2013

L'ombra, quell'alter- ego che ognuno di noi ha e che ognuno di noi sa In eterno conflitto, ci respinge e ci attira al tempo stesso, a volte ce ne vergognamo, ma bisogna accettarla. Versi d'effetto, molto ben scritti, condivido.

D
Delinquente29 giugno 2013

Siamo fatti di bene e male, dobbiamo accettarci nella nostra binatura e perché no trarre gioia anche nel peccato

Azar Rudif3 ottobre 2014

C'è sempre ed in tutti una parte oscura che sentiamo e spesso ci tortura per il semplice motivo che non la vogliamo, ce ne vergogniamo o ci è di ostacolo a quello che vorremmo per la nostra vita. Però fa parte di noi, diventa anche superiore a noi e non possiamo ucciderla, allora occorre tirarla fuori e guardarla con occhi di sfida e vedere se è davvero capace di farci male, ancora... io sono sicuro che si ritira con la coda fra le gambe e si suiciderà da sola. Versi dal senso quasi depressivo, ma con la penultima strofa che lasciano pensare alla "sfida" ed alla vittoria che poi consiste nell'assorbire e fare nostro ciò che credevamo un nemico. Stupenda poesia e versi come sempre espressivi e dettati dall'anima