Una Santa
Incolonnata,
d'estate
su di un tabernacolo
alla vista tua mi desto
e all'afa estiva che ancora
narcotizza i miei deliri
spostati dalle resine
e dall'odor di mare
da lontano.
Stupiscimi
ti prego
e sciogliti al sole
ora ti comando:
pietà!
Dalle vernici ancora fresche: piangi
ma non lasciarmi
qui da solo,
quel respiro è stato un rantolo,
ancora mi avvinghia
la stretta mortale di un abbraccio
col freddo dell'Oltremondo
ed io
sempre più spesso
discendo il mio inferno
consumato dall'urgenza,
sogno le tue lacrime
al risveglio: è primavera.
Non grido più al miracolo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!