La preghiera del pievano
Di là dal monte un boato scosse quella vecchia fronte.
Bagliori improvvisi di lampi
illuminaron quegli scoscesi campi.
Tutti a raccolta quei braccianti
a benedir loro e tutti i santi.
La giornata si presentava lunga e faticosa
ma con l'acqua dal cielo forse si riposa.
Mondar essa potesse tutti i mali
riempirebbe d'un botto fiumi e canali.
Così pensava quel mite pievano
inginocchiato davanti un covon di grano.
Di quella catasta fece il suo altare
e insegnò a quegli uomini pregare.
Quel misero covon di grano
non di arredi e croci era bardato
ma trovò l'uomo penitente
davanti ad esso inginocchiato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!