Un barbone
"Quando ero felice
e non lo sapevo,
avevo una casa inventata:
per tavolo un catino rovesciato,
per letto un cartone colorato,
per figlio un bambolo dorato...
e con gli occhi di un bimbo
mi piaceva credere che fosse tutto vero.
Poi... non so com'è andata.
Forse, l'ho... perdonata.
Di quella semplice felicità
sono rimasti il catino smarginato dalla pietra
e il cartone sbiadito dalla luce
che ho solo sognato.
Quel bambolo d'oro...
è carne senza cuore...
e io, ancora mi invento la mia casa,
ma i miei occhi
hanno smesso di credere..."
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
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