Quel che resta
"Da queste parti i vecchi vestono catafratte di intenzioni
mentre tirano a dadi il tempo che rimane.
Dicono la pazienza delle sedie.
Impetrati in un fuoco di terz'ordine.
E sanno. Di che salvezza moriranno.
Avevamo paura e non ce lo siamo mai detti.
Noi, distanti da un cubicolo di terra,
durammo.
Chiaroveggenze d'acqua e di vele,
creste di schiuma nel coraggio del mare.
Che più non conosce un gesto di creazione
e d'onda in onda fa la tara,
a gusci troppo vuoti di bandiera.
Cosmopoliti agli occhi e un piccolo villaggio di memorie.
Talora si capita anche a riva.
A rotolare sasso dissonante
nell'equilibrio sconcio delle cose.
Figlio,
lo sguardo dritto delle tue bambole oblique
è la coscienza pura d'ogni mia perdenza.
Figlio, non c'è dolore.
Non c'è dolore che possa la fine.
Adesso ti tengo."
©
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
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