Di pensieri scaleni
Se fossi bimba mia
/che chi non volle di provarmi madre/
io non starei a mezz’aria sopra un rigo
a immaginarti come e perché mia.
Qui, in questo giugno che stempera da un muro,
lo iato bianco delle tue imposte chiuse,
da qualche parte sei, pensando a me.
Si fanno miracoli con gli occhi
e nulla davvero si possiede,
un nome a caso e il tempo diseguale
al somigliarsi di voraci stagioni.
Hanno già preso tutto.
Dei disegni sbozzati col gessetto nei cortili,
le filigrane di una settimana
rotte da un salto
che è andato troppo avanti.
E vi rivedo tutti cominciare da una foto,
duplicati nel calco di un utero benigno
e il tempo dura.
E sopravvive al cielo.
Stridono strane le rondini stanotte,
una soltanto
/corre insieme a me/
la lemniscata di una rondine cieca
ove per lei
conclude l’infinito.
Ad altri cieli l’orma coperta.
Toccarti volto di carta immacolato
e riscoprirti al verso che mi hai dato.
“ Sii felice, dovunque”
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!