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E tu che mi cerchi negli occhi e nei tuoi
io vedo
la forma di una pena che origina da lingue di colori
e smarrisce nella nonforma della mia cosa scura.
Dove sommando ogni possibile sottrazione vista
l'unica strada è quella che calpesto
e comincia e finisce ad ogni passo.
Ma i miei alberi, no, non hanno fine nella misura delle mie braccia tese
come quando di notte all'improvviso
tu senti un canto,
ma non puoi vederlo,
ma sai che c'é e che ti rassicura.
Ho aperto gli occhi sopra una preghiera.
Quel libro di poesie che mi lasciava,
bella mia madre, ai piedi di una scala,
così che io imparassi a non cadere.
Ti porto con me
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L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
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