Maledetto

Maledetto il giorno in cui sono nato,
piccolo escremento d'un sogno procrastinato,
piegato e contorto,
come le strade di una città che non farò in tempo a vivere.
Dimorare per divorare
il mio passato come moneta di scambio
per un viaggio di sola andata
fra le morbide cosce dell'oblio
d'una indimenticabile giornata.
Maledetto il sentiero che ho preso,
l'onore che non vi ho reso,
fumandomi più d'un sentimento
e barcamenandomi fra le illusioni refrattarie
dei romanzi che ho solo amato,
nelle possenti braccia delle valchirie solitarie.
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa24 giugno 2013
potente, immaginifica, disperata, maledetta... bella da leggere.
