Il volo dell'inganno

Lucciole nelle lanterne sospese
sulla polla degli inganni
si dannavano recluse
in quell'aleggiar costretto
di luci ed ombre
a oltranza...
di nuvole magiche ed arcobaleno
s'impregnò quel vento
d'un tempo distante
e a librar su virginea polla
si pose vezzosa falena notturna
che innanzi all'incanto
riflesso, sostò:
"Che splendore negli astri che specchian
stasera
e com'è immenso l'empireo!"
fu il melodioso pensiero
"E' un abbaglio!"
gorgogliò una goccia sincera
"Non son stelle quel che ammiri
ma il pulsar dei piccoli insetti!"
Ma infingarda quell'acqua in ascolto
si mosse e contorse il riflesso
poi, con far da colomba
salmodiò la lusinga:
" Vieni a me più vicina
graziosa farfalla
ed ammira le ali di soave creatura
riflessa per te!"
"Non andare! Non specchiare!"
fu il sussurro accorato di augelli
" La malefica polla
vuol cibarsi di te!"
Tentennò stupefatto quel candido volo
poi, leggero e curioso
nelle acque graziose si pavoneggiò:
"Non son cupe... non son smorte
le ali spiegate che ammiro
ma fruscio di candido cirro nel cielo sereno
che intinge nell'arcobaleno!"
"Presta ascolto! Vola via!
Tu sei nata falena notturna
non ti creder farfalla!"
fu il bisbiglio angosciato dei frulli lì intorno
Ma con sguardo ancor colmo d'inganno
l'ambiziosa creatura sbottò:
" Queste acque son pure
ed affermano il vero.
Con ali iridate d'ora in poi volerò!"
" Povera sciocca!" pensò un'ultima volta la goccia
mentre inglobava una lacrima amara.
Poi le acque incresparono all'improvviso
e mutarono in putrido stagno
e quell'aria ricolma di frulli e di trilli
incupì...
di lingue bavose e di fauci in attesa
inorridì la falena
che smarrì le sue ali sì scure ma lievi
e nel fetido limbo
il suo volo finì...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Angela Rainieri30 giugno 2013
Riflessi della realtà spesso inducono in inganno tanti mal capitati che scambiano lucciole per lanterne e poi si ritrovano a nuotare in un putrido stagno come questa povera falena notturna... Splendida lirica sia nel contenuto che nello stile. Piaciuta immensamente, complimenti!

