Storia d'Italia

Il principio,
come sempre senza pietà,
nelle stalle altisonanti del potere,
l'agnello fu servito
su un vassoio d'argento,
con contorno di ironia e cemento.
Serviva l'astro agli Antichi
per orientarsi nei solai scuri della solitudine,
ma si guariva
con la guerra, il vino, il miele e ci si lasciava
morire sotto il tappeto della notte
tra i sospiri degli dei della TV, in perenne lotta.
Passarono dei secoli,
e si costruirono storie di santi e martiri,
le case divennero dimore, le donne timorose spose,
e l'uomo, come sempre, si pose
questioni e dilemmi astrofisici sulle cose
della natura e delle sue giostre vogliose.
Dicevano "Dio lo vuole",
i fabbri che costruivano cuori di ferro,
mentre fuori dagli schemi si muovevano poeti
che scrivevano col sangue
per dar luce ad una patria spenta,
che macinava metri verso un inizio doloroso e lento.
Ora siamo
immagine e somiglianza dei fallimenti,
delle stragi, delle diaspore e dei monumenti
che hanno dissanguato gli intelletti
d'un paese ricco di contadini in giacca e cravatta,
l'Italia, non senza illusioni infrante, si è fatta...
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