Prodigioso incontro

Tentenna nel parco
quel passo un po' sghembo
che di fatica e sassi
grava la gerla
sull'esigue spalle
...eppur si protende
e fida si posa
la mano fanciulla
nell'altra un po' ossuta
del nonno
sì calda e avveduta...
Breve quel tratto che incrocia
il cammino
eppur per quell'incontro
è stato prodigo il destino
che di cultura e d'esperienza
è satura l'anziana essenza.
E mi sorprende
colmo d'eloquenti sensi
lo sguardo che pur lattiginoso
e vacuo abbraccia
posando un tenero sorriso
sulla riccuta e setosa chioma
e allora penso
che seppur il tempo
spezzerà il ramo contorto
forte progredirà il tenero virgulto
di quell'esempio
e della beata linfa...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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