Del tempo
E mette giorni ad intrecciare sere,
sarmenti di respiri e desideri
nel ritmico inseguirsi delle ore...
Il tempo.
Questa pianta ruderale
che già s'avvinghia acerba
alle rovine dell'attimo passato.
E striscia e radica e infoltisce
nel ventre della terra di nessuno.
Senza ritorni, senza sospesi.
Il tempo.
Grovigli lontani di fratte imporrite,
deformi nel passaggio di memorie,
teorie di ombre vaghe e fatui oblii,
ove convulsa s'affastella l'ansima
di sangue, pietre e glorie.
Anch'io sono tempo.
E tale finirò.
Invescato nell'ottuso, verde intrico di due date,
logorato, nel racconto di me stesso.
Sarò del tempo, quel vuoto
che toglie consistenza al nome che ho portato.
Io
che di finito ho avuto solo il nome.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Paola Piccolo
Già nacqui nana nera, ma della stella mai conobbi lo splendore!Mi toccó in sorte di rifar la vita intera nel percorso a ritroso delle ore.Giunta alla fine poi del mio cammino,la luce avrei trovato...mai di una stella, ma almeno di un lumino!(La nana nera é una stella che ha completato il suo spegnimento...)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
poeta per te zaza2 aprile 2014
riuscita interpretazione del tempo, sin dall'inizio, con quel magistrale - E mette giorni ad intrecciare sere -
