Luce negli abissi
Vincenzo Rocciolo
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Chi si ricorderà di questi morti
quando spentasi l'eco del clamore,
asciugatesi le lacrime vere e false,
affidate al vento le ultime grida
il mare tornerà a riversarsi
senza più dolore sulle rive?
Chi si ricorderà di questi morti
abbracciati in fondo al mare
per strappare alla morte
l'ultima promessa di un futuro
senza più barriere e di un mondo
senza più fame, guerre e malattie?
Chi si ricorderà di portare
loro un fiore ed una lacrima
quando il tempo avrà
cancellato i volti senza vita
scolpiti dentro gli occhi
di chi raccoglieva i loro resti?
Laggiù, dove il sole asciuga
corpi senza carne
e dove la terra rossa
accoglie sorrisi spenti
di bambini senza vesti,
laggiù qualcuno aspetta.
La vecchia dai capelli bianchi
scruta l'orizzonte per vedere
il ritorno di un bambino
partito con la luce viva dentro gli occhi,
e non sa che quella luce adesso
illumina abissi marini inospitali.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vincenzo Rocciolo
Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl
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