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Sociale 15 ottobre 2013 · lettura 1 min · 748 letture

Luce negli abissi

Vincenzo Rocciolo 44 poesie pubblicate
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Chi si ricorderà di questi morti quando spentasi l'eco del clamore, asciugatesi le lacrime vere e false, affidate al vento le ultime grida il mare tornerà a riversarsi senza più dolore sulle rive? Chi si ricorderà di questi morti abbracciati in fondo al mare per strappare alla morte l'ultima promessa di un futuro senza più barriere e di un mondo senza più fame, guerre e malattie? Chi si ricorderà di portare loro un fiore ed una lacrima quando il tempo avrà cancellato i volti senza vita scolpiti dentro gli occhi di chi raccoglieva i loro resti? Laggiù, dove il sole asciuga corpi senza carne e dove la terra rossa accoglie sorrisi spenti di bambini senza vesti, laggiù qualcuno aspetta. La vecchia dai capelli bianchi scruta l'orizzonte per vedere il ritorno di un bambino partito con la luce viva dentro gli occhi, e non sa che quella luce adesso illumina abissi marini inospitali.
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L'autore
Vincenzo Rocciolo

Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl

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