Il volto d'un vecchio

Le occhiaie
travolgono ogni resistenza del mio volto
allagandolo di stanchezza e carestia.
Le palpebre crollano
e firmano la resa
con la maledetta forza di gravità,
segnando l'inizio di un'invasione spietata.
Gli zigomi si disfano
e giocano alla "nobile arte"
contro i miei sorrisi che sono smorfie
di dolore ed eccessiva serietà...
le rughe fanno breccia nella fronte,
un tempo tempio di salute,
ora covo anarchico di capricci ed atarassie tossiche.
Comincia l'esodo in massa
d'ogni tipo di beltà
lasciando indifesi gli ultimi baluardi
nel deserto che banchetta sul mio viso,
masticando a bocca aperta.
Della mia lucidità, della mia giovinezza
non è rimasto altro che un rogo,
il volto d'un vecchio
con una vita davanti.
©
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